Per chi si occupa di ingegneria strutturale sull’esistente, conoscere la geometria reale dell’edificio non è un dettaglio: è il presupposto di ogni verifica. Lo Scan-to-BIM mette a disposizione un rilievo accurato da cui ricavare mappe di degrado, quadri fessurativi e analisi delle deformazioni. In questo articolo vediamo come la nuvola di punti diventa uno strumento di lettura della statica dell’edificio.
La nuvola di punti come fotografia oggettiva dello stato di fatto
La nuvola di punti restituisce l’edificio così com’è realmente: spessori murari effettivi, sezioni, geometrie deformate. È una base molto più solida dei disegni d’archivio, spesso non corrispondenti al costruito. Su questo dato si fondano analisi che a mano sarebbero impraticabili.
Analisi delle deformazioni e dei fuori piombo
Confrontando la nuvola di punti con una geometria ideale (un piano, una verticale) si misurano in modo oggettivo fuori piombo, inflessioni di solai e travi, cedimenti e rotazioni. Si ottengono mappe di scostamento a colori che evidenziano dove la struttura si è mossa e di quanto: informazioni preziose per interpretare il comportamento statico dell’edificio.
Mappe di degrado e quadri fessurativi
Le ortofoto e i modelli derivati dalla scansione permettono di localizzare e mappare lesioni e degradi con precisione, georeferenziandoli sulla geometria reale. Il quadro fessurativo non è più uno schizzo, ma un elaborato misurabile e confrontabile nel tempo — utile sia per la diagnosi sia per il monitoraggio post-intervento.
Una base affidabile per il modello di calcolo
Geometrie reali e deformazioni note alimentano un modello di calcolo dell’esistente più aderente alla realtà, a supporto delle verifiche di sicurezza e di vulnerabilità sismica. Partire da dati certi riduce le incertezze e, a valle, gli errori in cantiere. Per il metodo nel suo insieme, vedi cos’è lo Scan-to-BIM.
Laboratori Engineering fornisce rilievi e modelli dell’esistente a supporto dell’analisi strutturale. Contattaci per il tuo edificio.
